Rinascita-Scott, in corso il maxiprocesso alla ‘ndrangheta.

Il processo “Rinascita Scott”, che da gennaio è in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme, è poco seguito dall’opinione pubblica. Pochi sanno di cosa si tratta, perciò è necessario parlarne. Il centro studi Futura non fa cronaca giudiziaria, è vero, però opera nel settore della cittadinanza attiva e promuove iniziative in tema di legalità.  Per questo motivo abbiamo il dovere di contribuire a colmare un vuoto che è evidente e per certi versi incomprensibile. Non si può non parlare di questo maxiprocesso se si intende affrontare il tema della promozione della legalità. A tale riguardo stiamo aprendo un dibattito interno in tutte le nostre sedi di attuazione al fine di promuovere, attraverso un ordine di servizio straordinario, un programma di approfondimento e promozione di un evento che non può, ma riteniamo non deve, passare inosservato come sembra ormai evidente stia succedendo. La procura di Catanzaro, attraverso il lavoro svolto dal procuratore Nicola Gratteri, ha portato a giudizio svariate centinaia di imputati, tutti affiliati alle cosche calabresi. Si tratta del più importante processo a un’organizzazione criminale mai celebrato in questo Paese dopo il maxi processo a Cosa Nostra del lontano 1986. Certamente garantismo e non giustizialismo, ma non bisogna fare confusione, il maxiprocesso di Gratteri è un dono al Paese ed alla Calabria in particolare.

Foto Valeria Ferraro/LaPresse 13-01-2020

Una nota testata giornalistica italiana definisce Nicola Gratteri un eroe: “Un eroe della normalità: facendo il suo dovere è riuscito a portare alla sbarra parte della ‘ndrangheta, e non l’Italia, ma il mondo intero dovrebbe ringraziarlo.” Altri muovono critiche ai suoi metodi, ritenuti “eccessivamente zelanti”. In verità riteniamo si tratti del primo vero “rivoluzionario” calabrese, fatto in casa. Nella storia della nostra regione mai era partita direttamente da noi calabresi una rivoluzione, ma sempre e solamente a rimorchio degli altri. Ciò che sta realizzando il procuratore Gratteri è vero, va oltre quello che un magistrato dovrebbe fare, ma è un di più che dobbiamo accettare come un regalo, un servizio reso oltre quello che sarebbe conseguente allo svolgimento del semplice mestiere di magistrato. Gratteri sta provando a “cambiare” la mentalità dei calabresi attraverso un lungo impegno in favore di una vera e propria promozione della cittadinanza attiva quale base di partenza per una visione nuova, soprattutto giusta, delle cose, un vero e proprio insegnamento a viva voce, un catechismo. Non si era mai visto prima un magistrato calabrese che scrive libri, che partecipa a numerose iniziative pubbliche, che “parla” e anche tanto fino ad attirare le critiche di taluni. Lo fa per “farsi pubblicità” per alcuni, “vuole fare politica” per altri. In realtà per la popolarità che riscontra il procuratore Gratteri, se lo volesse veramente, potrebbe candidarsi a guidare la regione, comporre decine di liste e far man bassa del favore elettorale dei calabresi. Sarebbe del tutto legittimo, oltre che auspicabile. In pratica sta assolvendo a funzioni che altri avrebbero avuto il dovere di assolvere e che non hanno saputo o in certi casi forse non hanno voluto fare. Fornire un indirizzo nuovo alla classe politica, agli amministratori, agli imprenditori ed infine e non per ultimi ai giovani. Evidentemente è vero, il procuratore Gratteri sta andando oltre, ma c’è da essergli grati per quello che sta facendo, non era obbligato a farlo. Il servizio che sta rendendo al Paese è importante, quello che sta rendendo ai calabresi in particolare anche di più: intanto oggi nel mondo la Calabria non è più stigmatizzata solamente come “regione della ‘ndrangheta” ma è anche conosciuta come “regione della lotta alla ‘ndrangheta”, grazie al cittadino calabrese, prima ancora che magistrato, Nicola Gratteri. Riteniamo che sia proprio questa la componente che attira le lodi di moltissimi, tra questi anche le nostre e le critiche di pochi e cioè il fatto che si tratta di un magistrato che prima di ogni cosa è un calabrese “incazzato” che sta provando a fare la storia, quella buona, della Calabria però da protagonista, da “rivoluzionario” in capo, senza aspettare che, come sempre nella storia della nostra regione, venga qualcuno da fuori a determinare le nostre dinamiche di cambiamento. Noi del centro studi Futura, senza se e senza ma, sosterremo il procuratore Gratteri, saremo al suo fianco e per quanto ci è possibile sosteniamo il suo processo di promozione della legalità. La promozione della cittadinanza attiva e della legalità è una tra le nostre prioritarie finalità istituzionali che realizziamo con maggiore impegno. In tutte le nostre sedi parleremo e faremo parlare del maxiprocesso, nei prossimi giorni pubblicheremo su questa piattaforma i contributi dei nostri giovani impegnati nel servizio civile universale, quel servizio che prima di ogni cosa deve essere impegno civile.

 

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