PROGETTAZIONE 2021-22. Avviata la Programmazione del servizio civile universale con il Centro Studi Futura. Annualità 2021-22

In riferimento all’Avviso agli enti per la presentazione dei programmi di intervento di servizio civile universale per l’anno 2021, pubblicato dal Dipartimento Nazionale delle Politiche Giovanili – Ufficio Nazionale per il Servizio Civile il 31 dicembre 2020, il Centro Studi Futura ha avviato l’iter procedurale utile alla realizzazione di un piano di programmi e finalizzato alla produzione di progetti di servizio civile universale da potersi presentare entro la data prevista del 30 aprile 2021.

La programmazione è ormai in stato avanzato ed altresì è stato avviato e concluso un primo step di condivisione tra il Centro Studi Futura e gli enti di accoglienza con esso accreditati riguardante, in linea di massima, preferenze riguardo gli ambiti di intervento, il numero di progetti ed il numero di operatori volontari che si intendono impiegare in merito alla redazione, in fase di realizzazione, degli elaborati progettuali.

Sono in fase di realizzazione i programmi e gli elaborati progettuali, in concomitanza con un programma di incontri in presenza e in videoconferenza con i referenti di ogni singolo ente di accoglienza aderente.

Con apposito bando pubblicato il 21 dicembre 2020, il Dipartimento Nazionale delle Politiche Giovanili – Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, ha finanziato al Centro Studi Futura ben 5 programmi, contenenti 37 progetti, che verranno attuati in sei regioni, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia e vedranno impiegati 1.102 operatori volontari.

I programmi svilupperanno progetti di promozione culturale, di politiche attive e digitalizzazione, di riqualificazione ambientale, ma anche a tutela dei diritti del cittadino e del disagio adulto.

Questa in corso di attuazione sarà la seconda annualità del nuovo corso del servizio civile, che da nazionale è divenuto universale, a seguito della riforma del 2017.

Se da una parte è stata riscontrata una migliore definizione degli interventi progettuali che produrranno certamente un impatto migliore sia qualitativamente che quantitativamente sui territori, dall’altra il nuovo corso di servizio civile universale ci consegna un network di servizio civile di qualità, promosso esclusivamente da enti con valida e consolidata capacità progettuale e organizzativa, a scapito di molti enti e associazioni. A tale riguardo uno dei risultati sperati, quello della miglior qualità, è stato raggiunto anche per via del fatto che, nel contempo, è stato archiviato definitivamente il servizio civile regionale che nulla aveva a che fare con le intenzioni che ha mosso il legislatore nel momento in cui ha disegnato l’Istituto legislativo del servizio civile, nato con la legge 6 marzo 2001, n. 64. Conseguentemente molti enti pubblici e privati sono rimasti esclusi e così sarà in futuro per via dell’innalzamento dell’asticella che comporta un relativo miglioramento della qualità progettuale ma comporta il rischio di esclusione per enti e associazioni che pur svolgendo un servizio civile inadeguato promuovono azioni di interesse sociale meritorie.

Anche per questo motivo il centro studi futura promuove un servizio civile che si preoccupa di accompagnare gli enti non soltanto nella fase progettuale, ma in tutte le fasi successive e fino alla conclusione dei progetti stressi.

Però un sistema di qualità che possa sostenere tutto il percorso che va dalla progettazione alla conclusione di ogni singolo progetto richiede la necessità di intraprendere un cammino insieme, al fine di integrare le necessità degli enti di accoglienza con le linee di indirizzo programmatico dell’ente attuatore dei programmi e dei progetti in direzione della normativa vigente in ambito progettuale e della gestione.

Per determinare un percorso virtuoso di progettazione è necessario, pertanto, condividere un piano di lavoro definito in termini di attività da mettere in campo in capo ad ogni ente di accoglienza che intende partecipare al programma di progettazione promosso dal centro studi futura. Ma è necessario, altresì, rispettare il cronogramma in riferimento ai tempi in cui svolgere ogni singola azione.

In programmazione sono previsti interventi in favore delle MINORANZE LINGUISTICHE ARBËRESHË, per il POTENZIAMENTO DELLE BIBLIOTECHE, per la VALORIZZAZIONE DELLA MEMORIA STORICA, ma anche per il CONTRASTO AL DISAGIO ADULTO.

Inoltre, la programmazione in atto ha inteso dare continuità alle criticità che affrontano le nuove generazioni riproponendo interventi finalizzati alla PROMOZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE E DELLA DIGITALIZZAZIONE.

Prosegue altresì l’impegno in favore dei diritti civili con la riproposizione di programmi che prevedono interventi a DIFESA DEI DIRITTI DEL CITTADINO.

Sono in fase di riproposizione, infine, anche programmi che prevedono interventi a DIFESA DELL’AMBIENTE e per la RIQUALIFICAZIONE.

 

Carmelo Cortellaro.

 

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