Inchiesta Sociale – Caserta – Franco Basaglia – Centro Studi Futura

Queste sono le interviste realizzate dai ragazzi sul proprio territorio.
Come sono cambiate le abitudini e le priorità dopo il Covid-19?

 

Come sono cambiate le priorità di vita a seguito della pandemia

 

La pandemia e il conseguente Lockdown hanno modificato profondamente i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Anche le nostre priorità sono cambiate, come nella vita del signor Bruno Bucciero, titolare della ditta “Fratelli Bucciero”.

Nella nostra intervista è stato chiaro il cambiamento per quanto riguarda la gestione di lavoro, con un’idea di progettualità non più a lungo  ma a breve termine.

Nonostante lo stress, le preoccupazioni e le incertezze iniziali, l’azienda ha continuato il suo lavoro, rispettando tutte le misure di sicurezza: dal distanziamento, l’igienizzazione di tutti gli ambienti, all’utilizzo dei dispositivi anti-covid.

I dipendenti dell’azienda non si sono mai persi d’animo, infatti con le giuste precauzioni hanno continuato a lavorare, rimando sempre uniti e ancora più motivati per dare ai clienti il prodotto sulle loro tavole.

I valori cambiano, mettendo al primo posto la famiglia, il lavoro ed infine gli hobby. Infatti nonostante il signor Bucciero abbia continuato a lavorare in una situazione così drammatica, il lockdown è stata comunque un’occasione per trascorrere più tempo in famiglia e dare più spazio ad affetti che nella vita frenetica di tutti i giorni vengono spesso trascurati.

Marilena Loffredo e Rita Silvestri che intervistano l’imprenditore Bucciero.

Un’altra testimonianza è quella del signor Pietro, lavoratore che ha continuato a svolgere la sua attività lavorativa.

Le restrizioni messe in atto dal governo, gli hanno dato modo di cambiare abitudini giornaliere iniziando a fare più attività fisica, dedicarsi alla lettura, alla cucina… facendo attività che hanno unito ancora di più la famiglia.

Marilena Loffredo e Rita Silvestri che intervistano il lavoratore Pietro.

Per gli studenti invece è un nuovo modo di affrontare gli studi.

La pandemia di Covid-19 e la conseguente sospensione delle attività didattiche, infatti, hanno imposto un repentino cambiamento negli stili di vita degli studenti, che improvvisamente hanno dovuto abbandonare le abitudini di studio e ridurre alla sola dimensione virtuale la socialità e la condivisione che sono di solito aspetti molto importanti dell’esperienza accademica.

Le università, che insieme alle scuole sono state uno dei primi luoghi ad essere colpiti dalle misure restrittive legate al contenimento dei contagi, hanno dovuto avviare, in breve tempo e senza alcuna preventiva programmazione, modalità di didattica a distanza e organizzare da remoto la gran parte delle attività.

 

Come nel caso di Mariasole, studentessa che ha dovuto affrontare l’esame di stato in modalità del tutto nuove, la sospensione delle attività didattiche ha influenzato molto sul suo metodo di studio, il lockdown infatti è stata un’occasione per trascorrere più ore sui libri, ma allo stesso tempo non potersi confrontare con professori e altri studenti, non è stato facile. Ci sono stati momenti di sconforto e forte tensione ma nonostante ciò tra timori e precauzioni, Mariasole ha affrontato l’esame di stato 2020 nel migliore dei modi.

Marilena Loffredo e Rita Silvestri che intervistano la studentessa Mariasole.

Il lockdown per Pasquale, studente universitario, è servito a migliorare il suo rendimento scolastico. Infatti l’impossibilità di curare i propri hobby è stata un’occasione per investire il tempo prima dedicato allo sport e all’uscita con gli amici, in ore di studio.

Un altro riscontro positivo, è stata la registrazione delle videolezioni dov’era possibile.

Infatti è stato un grosso vantaggio poter andare a rivedere la parti interessate per togliere ogni dubbio. Inoltre essendo tutti in lockdown, è stato più facili mettersi in contatto con i professori: c’è stata quindi più disponibilità a chiarimenti e spiegazioni.

L’esperienza è stata percepita in maniera generalmente positiva, nonostante la rapidità richiesta dall’emergenza e i problemi con le tecnologie.

Infatti è stato necessario ovviamente organizzare l’uso dei computer, tablet, smartphone disponibili in famiglia per consentire a tutti di svolgere le proprie attività, infatti avendo

altri componenti familiari studenti e non avere abbastanza dispositivi da connettere a linee internet veloci può rappresentare un problema.

Marilena Loffredo e Rita Silvestri che intervistano lo studente universitario Pasquale.

 

Dopo la situazione che si sta verificando di nuovo in Italia, per quanto riguarda l’università che frequenta Pasquale, si sta optando per la didattica a distanza anche per il prossimo semestre, con la possibilità di effettuare esami online.

Tutto ciò ha rappresentato per il ragazzo un’arma a doppio taglio, positiva per aver evitato lo stress dei trasporti. Ma negativa in quanto alcuni esami che prevedevano una modalità scritta sono stati invertiti in esami orali.

Emma Leardi mentre realizza la relazione.

 

Il coronavirus ha cambiato anche l’aspetto personale delle persone, nell’ambiente universitario il rapporto umano

studente-professore non può essere sostituito dalla tecnologia.

 

Andrea Domenico Capasso mentre gestisce le Pagine Social.

Come abbiamo visto la situazione del covid-19 ha colpito diverse realtà nel nostro Paese e ha cambiato profondamente le nostre vite. Ma la cosa che ci accomuna tutti è la forza di andare avanti e non perdere mai la speranza.

 

 

 

Progetto Franco Basaglia, Caserta

 

Marilena Loffredo

Andrea Domenico Capasso

Emma Leardi

Rita Silvestri

 

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