Futura web tv: quanto di positivo c’è a Lamezia Terme e nel lametino.

Editoriale 

 

Futura Lamezia web tv: quanto di positivo c’è a Lamezia Terme e nel lametino.

Capita generalmente a tutti di ricordare maggiormente le notizie negative rispetto a quelle positive, non solo in generale ma anche e soprattutto nel particolare, nelle vicende che caratterizzano la vita di ognuno di noi, difatti, alla sera la mente medita sulla giornata e tende a tergiversare più sugli eventi che ci  hanno procurato malumore anziché su quelli che hanno assicurato gioia. È similmente riscontrabile, inoltre, un altro fatto e cioè come le notizie negative circolino più in fretta di quelle positive. Oggi questa teoria viene sostenuta addirittura dalla scienza della psicologia evoluzionistica e sociale e trova esplicitazione nel concetto del negativity bias, secondo cui, il cervello umano risulta essere biologicamente predisposto e più sensibile alle notizie spiacevoli e agli stimoli negativi rispetto a quelli positivi grazie alla predisposizione sviluppata nel tempo connessa ad una precisa ragione che è la “sopravvivenza”. Secondo la teoria scientifica il negativity bias si è stabilito nel cervello umano, già in evi molto antichi, per permettere all’uomo di poter scampare ai pericoli e quindi assicurarsi la sopravivenza, sviluppando una naturale considerazione agli impulsi negativi e virtualmente nocivi, contribuendo all’automatizzazione del meccanismo stesso. Così, il negativity bias è divenuto una consuetudine consolidata e inconsapevole nell’uomo. Secondo Daniel Kahneman  “il cervello degli esseri umani e degli altri animali contengono un meccanismo che è stato progettato per dare la priorità alle cattive notizie, per incrementarne la probabilità di vivere abbastanza a lungo da riprodursi”. Sempre secondo la tesi di Kahneman, la preferenza alla negatività non avviene in maniera consapevole, ma inconsciamente e in profondità nella mente umana.

A questo punto, nel momento in cui si volesse realizzare uno strumento mediatico, sembrerebbe superfluo chiedersi se meglio fosse proporre una offerta di “cattive notizie” o una di “buone notizie”.  Kahneman ci consiglierebbe senza dubbio la prima. Se non altro che per una ragione su tutte, l’interesse degli utenti e quindi la quasi certa buona riuscita dell’idea editoriale. Noi più che a Kahneman abbiamo deciso di affidarci a Albert Einstein, il quale asseriva “Ogni minuto che passi ad arrabbiarti, perdi sessanta secondi di felicità”.  Leggere o visionare cattive notizie certamente provoca malessere e rabbia. Con buona pace della quasi certa riuscita di una linea editoriale che porta all’attenzione pubblica, magari in modo morboso, omicidi, delitti, processi di mafia, scandali di ogni tipo, abbiamo deciso di voler rischiare, e percorrere la strada più difficile, quella del pensiero positivo che poco interesse riscontra tra l’opinione pubblica, nell’ambito della comunicazione.

Al pensiero positivo che intendiamo veicolare con futuralamezia web tv accomuniamo l’impulso di un importante ulteriore rappresentazione mentale, propria del mistico contemporaneo Osho (1931-1990) e cioè il risveglio della consapevolezza. Secondo Osho “I pensieri sono il nostro pane quotidiano, di cui ci nutriamo e attraverso i quali creiamo la “realtà”. Ma voglio fare una premessa: il pensiero è il frutto di ciò che sei (o meglio di ciò che credi di essere), quindi per “cambiare i pensieri” devi trasformare la tua consapevolezza, solo così potrai cambiare la tua realtà.”

In definitiva, con futuralamezia web tv intendiamo contribuire alla formazione e al rafforzamento della consapevolezza che, Lamezia Terme e l’intero hinterland, attraverso il pensiero positivo, il bello e su ogni cosa la Cultura, nell’accezione più sommaria del termine, meglio ancora, con le luci potranno riscattare le ombre che caratterizzano e penalizzano l’intero territorio.

Carmelo Cortellaro.

 

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