PROGETTO UNICULTURA_UNICAL
SINTESI DEGLI OBIETTIVI DEL PROGETTO Il progetto nasce con l’intento strategico di trasformare il Campus dell’Università della Calabria in un laboratorio attivo di coesione sociale e rigenerazione culturale. Rispondendo a un contesto caratterizzato da un crescente disagio psicologico e sociale nella popolazione universitaria, l’iniziativa mira a promuovere la partecipazione attiva degli studenti attraverso la cultura intesa come strumento di welfare e inclusione. L’obiettivo primario è duplice: da un lato, contrastare l’isolamento e le dipendenze favorendo il dialogo interculturale e la creazione di una comunità universitaria coesa e consapevole; dall’altro, educare alla tutela del patrimonio attraverso un programma strutturato sulla memoria storica. Il progetto intende istituire un “Osservatorio della Cultura” per qualificare l’offerta di servizi agli studenti e realizzare iniziative che contribuiscano concretamente agli Obiettivi 4, 11 e 16 dell’Agenda 2030, rendendo l’ateneo non solo un luogo di studio, ma un’infrastruttura di cittadinanza attiva.
SINTESI DEI DESTINATARI DEL PROGETTO Il bacino d’utenza del progetto è identificato nella vasta comunità studentesca dell’UNICAL, che conta circa 26.000 iscritti complessivi. L’intervento focalizza la sua azione prioritaria su segmenti specifici e vulnerabili: i 2.500 studenti residenti stabilmente nel Campus, i circa 1.500 studenti che vivono situazioni di disagio sociale conclamato, e la componente internazionale composta da 2.300 studenti stranieri e rifugiati politici, la cui integrazione è essenziale per il tessuto sociale dell’ateneo. Destinatari trasversali sono anche gli studenti con disabilità e coloro che sono esposti a rischi di emarginazione o dipendenze, ai quali il progetto offre supporto morale, psicologico e opportunità di reinserimento attraverso la fruizione culturale.
SINTESI DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ L’architettura progettuale si articola in quattro macro-azioni operative che garantiscono una copertura sistemica dei bisogni rilevati:
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Istituzione dell’Osservatorio della Cultura (@infoCulturaFutura): Attivazione di sportelli di front-office e orientamento per mappare i bisogni, registrare gli utenti e veicolare le informazioni sulle opportunità culturali, fungendo da primo punto di contatto e ascolto per il disagio.
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Programma di Iniziative Culturali: Realizzazione di un calendario denso di eventi di aggregazione, tra cui convegni istituzionali, seminari formativi, caffè letterari per il dibattito in piccoli gruppi, cineforum tematici e mostre, volti a stimolare il pensiero critico e la socializzazione.
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Recupero della Memoria Storica: Un’imponente opera di ricerca, raccolta e digitalizzazione di materiale documentale, fotografico e audio-video legato alla storia dell’Ateneo e del territorio. Questa azione prevede la catalogazione scientifica, il montaggio di contributi video e la creazione di un archivio virtuale fruibile online per preservare l’identità locale.
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Comunicazione e Disseminazione: Attività trasversale che include la mappatura costante dei bisogni, la gestione di canali social e siti web dedicati, e campagne di sensibilizzazione per garantire la massima visibilità ai servizi offerti e ai risultati raggiunti.
SINTESI DEL RUOLO DEGLI OPERATORI VOLONTARI I 35 Operatori Volontari impiegati saranno il motore operativo e relazionale del progetto, agendo come protagonisti del cambiamento all’interno del Campus. Non si limiteranno a mansioni esecutive, ma saranno coinvolti attivamente nella co-progettazione e nella gestione dei servizi. Il loro ruolo spazierà dall’accoglienza e ascolto presso gli sportelli informativi, alla gestione logistica e organizzativa degli eventi culturali (convegni, mostre, cineforum). Saranno inoltre impegnati in attività tecniche di alto valore formativo, quali la ricerca d’archivio, la catalogazione digitale, la produzione di contenuti multimediali e la gestione della comunicazione social. Grazie a un percorso di formazione specifica e all’affiancamento con professionisti, i volontari acquisiranno competenze certificate in project management culturale, comunicazione istituzionale e tutela del patrimonio, vivendo un’esperienza qualificante di cittadinanza attiva e servizio alla comunità.
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